Stress Lavoro Correlato

 

 

Il rapporto tra lavoro e benessere si è basato sullo studio dei fattori di rischio di tipo fisico, chimico e biologico in grado di provocare danni alla salute dei lavoratori.

 

 


Solo recentemente si è posta maggiore attenzione alle variabili che possono incidere sullo stato di benessere psicologico dell’individuo: stress, burnout, mobbing.

 

L'interesse per il benessere in campo lavorativo deriva dalla consapevolezza che, se le persone si "sentono bene", lavorano in modo più produttivo.

 

Due delle variabili in grado di prevedere maggiormente il rendimento lavorativo sono il benessere psicologico e il commitment organizzativo.

 

 Il benessere individuale, quindi, rappresenta un importante elemento per migliorare l'efficacia aziendale.

 

 

Fattori di rischio

I rischi collegati allo stress lavoro correlato sono riconducibili a due ambiti:

 

-le potenzialità stressogene del lavoro:  possono essere legate ad alcune sue caratteristiche intrinseche, e/o possono dipendere dalla presenza di disfunzioni dell’ organizzazione del lavoro e del suo contesto ambientale e relazionale, che rendono difficoltoso l’adattamento lavorativo.

 

- le percezioni negative dei lavoratori rispetto alle loro capacità di adattarsi alle condizioni di lavoro: il modo in cui ciascun lavoratore percepisce le condizioni di lavoro è elemento fondamentale nel determinismo dello stress lavoro-correlato, ed è strettamente dipendente dalle sue caratteristiche personologiche, con particolare riferimento alle sue aspettative, alle sue capacità di fronteggiamento e alla sua resilienza, e può variare nel tempo anche in funzione di possibili variazioni delle condizioni psicologiche del soggetto, derivanti da eventi della vita.

 

 

 

Conseguenze dello stress

 

 

 

 

Le conseguenze dello stress occupazionale sono di varia natura:

 

 

  • livello individuale: sì hanno conseguenze sul piano fisiologico. L'esposizione protratta agli stressor occupazionali può favore, ad esempio, patologie afferenti al sistema cardiovascolare, il diabete, la sindrome metabolica e l’obesità.

 

  • livello psicologico: insoddisfazione lavorativa, ansia, disturbi dell'umore, abuso di sostanze, incremento di azioni sociali negative.

 

  • livello organizzativo: riduzione della produttività aziendale, e aumento di infortuni. Inoltre, l'azione continua e ripetuta degli stress source sui lavoratori può avere conseguenze significative come la diminuzione dei profitti dovuta al calo di produttività, i costi della sostituzione di macchinari danneggiati a seguito di incidenti, la perdita di clienti/utenti dovuta alla diminuzione della qualità dei servizi erogati.

 

EFFETTI DEI RISCHI PSICOSOCIALI SULL’ORGANIZZAZIONE

 

 

PARTECIPAZIONE ALLA VITA AZIENDALE

 

Aumento delle assenze per malattia

 

Aumento dei ritardi

 

Aumento del turnover

 

Scarsa adesione ai progetti

 

Scarsa iniziativa

 

Scarso rispetto di norme e procedure

 

Presenza di conflitti sindacali

 

Esistenza di conflitti interpersonali

 

Segnalazioni di disagio lavorativo

 

 

 

PRESTAZIONI AZIENDALI

 

Allungamento dei tempi di lavorazione

 

Aumento degli errori

 

Riduzione di quantità e qualità di prodotto o servizio

 

Ridotta competitività

 

 

 

COSTI AZIENDALI

 

Aumento dei costi di produzione

 

Aumento dei costi sanitari

 

Aumento dei costi legali

 

 

 

Danni della qualità della vita lavorativa

 

ATTEGGIAMENTI DI “FUGA” DAL LAVORO

 

Assenteismo cronico

 

Ritardo cronico

 

Pause prolungate

 

Infortuni ripetuti

 

Intolleranza del posto di lavoro assegnato

 

Ritardato ritorno da vacanze, permessi, missioni

 

Sonnolenza sul lavoro

 

Timore dei viaggi di lavoro

 

 

 

DECREMENTO DELLA PERFORMANCE

 

Aumentato numero di errori

 

Aumentato numero di prodotti inadeguati

 

Distruzione di strumenti di lavoro

 

Incapacità a completare il lavoro o a rispettare i termini di consegna

 

Diminuita capacità direttiva dei manager (capacità di fare e decidere)

 

 

 

DIFFICOLTÀ NELLE RELAZIONI INTERPERSONALI

 

Incapacità a motivare i sottoposti

 

Incapacità collaborare con. i colleghi

 

Rifiuto delle regole

 

Eccessivo appoggio sui supervisori

 

Esagerata critica dei superiori

 

Mancanza di socializzazione

 

Insufficiente comunicazione di informazioni

 

Eccesso di competitività

D.Lgs n. 81/08

L’attuale quadro normativo di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, costituito dal Decreto Legislativo 81/2008, ha individuato lo "stress lavoro-correlato" come uno dei rischi oggetto, sia di valutazione che di una conseguente, e adeguata, gestione dello stesso.

 

All'interno del D.Lgs n. 81/08, il cosiddetto Testo Unico sulla sicurezza, all'art. 28:

  • Il 1° comma, stabilisce che il documento di valutazione dei rischi predisposto dal datore di lavoro (ai sensi dell'art. 17, comma 1) deve riguardare, tra gli altri, i rischi collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell'Accordo Europeo dell'8 Ottobre 2004.

 

  • L'art. 3 del Decreto, al comma 4, stabilisce che le norme in esso contenute si applicano “a tutti i lavoratori e le lavoratrici, subordinati e autonomi, nonché ai soggetti ad essi equiparati” di tutte le tipologie di aziende, nessuna esclusa

 

 

 

ISPESL

http://www.ispesl.it/focusstresslavorocorrelato/quadronormativo.asp

 

 

 

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